L’Ufficio Centrale Antifrode dei Mezzi di Pagamento elabora:
per quanto riguarda il Rapporto statistico sulla falsificazione dell’Euro, avviene attraverso l’analisi dei dati estratti dalla banca dati UCAMP . La banca dati UCAMP è l’archivio, di cui è titolare il MEF - Dipartimento del Tesoro, istituito con il Decreto del 15 maggio 2001 del Ministero del Tesoro del Bilancio e della Programmazione Economica, nel quale confluiscono tutti i dati relativi alle falsificazioni relative all’Euro in ossequio all’art.8 del Decreto Legge n.350 del 25 settembre 2001.
Gli enti che alimentano l’archivio sono le Società di trasporto e conta del denaro, le Banche, le Poste e da tutti gli intermediari finanziari individuati dal Provvedimento del Governatore della Banca d’Italia del 21 gennaio 2002.
L’Archivio dell’UCAMP riferito all’Euro viene alimentato dai verbali di sospetta falsità recanti tutti i dati riferiti alle banconote e/o alle monete ritirate e/o sequestrate sul territorio italiano.
Il Rapporto viene pubblicato con cadenza semestrale nel mese di luglio per ciò che attiene al semestre gennaio/giugno e a gennaio per ciò che attiene ai dati riferiti a gennaio/dicembre dell’anno passato.
Nel Rapporto sono riportati i risultati delle molteplici analisi in forma molto dettagliata ed anche in forma aggregata e in percentuale.
Scopo del Rapporto è quello di fotografare la realtà italiana in materia di frodi legate all’Euro in modo da permettere, a chiunque manifesti la volontà di informarsi in maniera approfondita, di poter conoscere la portata del fenomeno e l’attività svolta dall’Amministrazione.
Altri obiettivi del Rapporto sono quelli di rendere più consapevole e informato sia l’operatore dell’Ente verbalizzante e sia l’utente consumatore.
Il Rapporto in particolare contiene un’analisi statistica del fenomeno della falsificazione in funzione:
Ciascun fenomeno viene quindi analizzato in tutti i suoi aspetti specifici e valutato nella sua evoluzione temporale e nella distribuzione geografica.
I dati utilizzati nel Rapporto provengono dalla banca dati UCAMP e dal CMS (Counterfeit Monitoring System).
Per quanto riguarda il Rapporto statistico sulle frodi con le carte di pagamento, avviene attraverso l’analisi dei dati estratti dal Sipaf (Sistema Informatizzato per la Prevenzione Amministrativa delle Frodi sulle Carte di Pagamento). Il Sipaf è l’archivio, di cui è titolare il MEF - Dipartimento del Tesoro, istituito con la Legge 17 agosto 2005, n. 166, nel quale confluiscono tutti i dati relativi alle frodi sulle carte di pagamento.
Gli enti che alimentano l’archivio sono le società, le banche e gli intermediari finanziari che emettono carte di pagamento e gestiscono reti commerciali di accettazione di dette carte.
L’Archivio Sipaf si compone di due sezioni, il segmento Dati e il segmento Informazioni, ed è alimentato dalle seguenti tipologie di dati immesse direttamente dagli Enti segnalanti:
Il Rapporto viene pubblicato con cadenza annuale nel mese di giugno e contiene un annesso riservato destinato agli Enti segnalanti del Sipaf e alle Istituzioni (Banca d’Italia, Magistratura, Forze di Polizia).
Nel Rapporto sono riportati i risultati delle analisi in forma aggregata e in percentuale, mentre nell’annesso riservato sono riportate le stesse informazioni in valore assoluto e con un grado di dettaglio molto più elevato.
Scopo del Rapporto è quello di fotografare la realtà italiana in materia di frodi legate alle carte di pagamento in modo da permettere, a chiunque manifesti la volontà di informarsi in maniera approfondita, di poter conoscere la portata del fenomeno e l’attività svolta dall’Amministrazione.
Altri obiettivi del Rapporto sono quelli di rendere più consapevole e informato l’utente consumatore e soprattutto di incentivare l’utilizzo delle carte di pagamento.
Il Rapporto in particolare contiene un’analisi statistica di tre distinti fenomeni:
Ciascun fenomeno viene analizzato in tutti i suoi aspetti specifici e valutato nella sua evoluzione temporale e nella distribuzione geografica.
Contiene inoltre una sezione in cui sono stati messi a confronto i risultati italiani con quelli di altri paesi europei ed extra-europei.
I dati utilizzati nel Rapporto provengono dalla banca dati Sipaf e dalla Banca d’Italia, che ha fornito informazioni dettagliate sul transato complessivo, sugli esercizi convenzionati e sugli ATM attivi.
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