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Sudan

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Le misure sanzionatorie nei confronti del Sudan

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, con la risoluzione 1556(2004), adottata il 30 luglio 2004, che ha fatto seguito alle risoluzioni 1502(2003) e 1547(2004) sulla situazione in Sudan, ha chiesto che il governo sudanese disarmasse la milizia Janjaweed e consegnasse alla giustizia coloro che avevano violazioni commesse dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario in Darfur, minacciando ulteriori misure in caso di mancato rispetto di tali prescrizioni da parte del governo sudanese. Inoltre, la risoluzione in parola ha imposto un embargo sulle armi nei confronti dei gruppi che operano nel Darfur settentrionale, Darfur occidentale e del Sud Darfur, tra cui i Janjaweed. L'embargo non si applicherebbe alle Nazioni Unite o personale umanitario, e gli osservatori dei diritti umani.

Il Consiglio di Sicurezza, dopo aver stabilito che la situazione costituisce una minaccia per la pace e la sicurezza internazionale, deliberando ai sensi del capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite, ha invitato il governo sudanese a rispettare gli impegni assunti, ivi compresi quelli relativi alla cessazione delle restrizioni sulla fornitura di assistenza umanitaria, ed a riprendere il dialogo con i gruppi dissidenti in Darfur, in particolare il Justice and Equality Movement (JEM) e il Sudan Liberation Movement / Army (SLM/A). Inoltre, il Consiglio di Sicurezza ha approvato l'invio di osservatori dell'Unione africana a la regione del Darfur.

Con la successiva risoluzione 2046(2012) il Consiglio di sicurezza, dopo aver condannato i ripetuti atti di violenza transfrontaliera tra Sudan e Sud Sudan, compresa l’occupazione del territorio, il sostegno alle forze proxy ed i bombardamenti aerei, ha deciso che il Sudan e il Sud Sudan devono cessare immediatamente tutte le ostilità, provvedere al il ritiro delle milizie ed attivare nuove negoziazioni, sotto minaccia di sanzioni.

Infine, con la risoluzione 2206(2015) il Consiglio di Sicurezza ha creato un sistema per imporre sanzioni a coloro che ostacolano il processo di pace in Sud Sudan, condannando le violazioni flagranti alla cessazione degli accordi di ostilità - firmato dal Sud Sudan e il Movimento di liberazione del popolo sudanese (SPLM). Sono state inoltre imposte sanzioni mirate al fine di sostenere la ricerca di una pace sostenibile in Sud Sudan, prevedendo dei criteri per la designazione delle persone e delle entità che sono stati responsabili, complici o coinvolti - direttamente o indirettamente - in azioni o politiche che minacciavano della pace, la sicurezza o la stabilità del Paese.

A livello europeo, la Posizione Comune 2004/31/PESC ha imposto un embargo su armi, munizioni ed equipaggiamento militare nei confronti del Sudan. Il successivo regolamento (CE) n. 131/2004 recependo quanto contenuto nella Posizione Comune 31/2004, ha confermato embargo su armi, munizioni ed equipaggiamento militare nei confronti del Sudan.

La posizione comune 2005/411/PESC , ha abrogato la posizione comune 2004/31/PESC e ha istituito misure restrittive specifiche nei confronti di determinate persone che ostacolano il processo di pace e violano il diritto internazionale nell’ambito del conflitto della regione sudanese del Darfur.

Il successivo Regolamento (CE) N. 1184/2005 del Consiglio del 18 luglio 2005 ha recepito tali nuove misure concernenti, in particolare, il congelamento di fondi e di risorse economiche di alcuni soggetti rei di ostacolare il processo di pace o violare il cessate il fuoco ed i diritti umani in Sud Sudan. Ha inoltre confermato l’embargo relativo alle armi.

 

RISOLUZIONI DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELLE NAZIONI UNITE

 

Risoluzione 1502 (2003)

Risoluzione 1547 (2004)

Risoluzione 2046 (2012)

Risoluzione 2206 (2015)

 

NORMATIVA DELL’UNIONE EUROPEA

 

Posizione Comune del Consiglio 2005/411/PESC del 30 maggio 2005 concernente misure restrittive nei confronti del Sudan e che abroga la posizione comune 2004/31/PESC

Modificata o attuata da altre posizioni comuni, consultabili selezionando il link sotto riportato:
http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/LKD/?uri=CELEX:32005E0411&qid=1435827011848

 

Regolamento (CE) n. 131/2004 del Consiglio, del 26 gennaio 2004, relativo a talune misure restrittive nei confronti del Sudan

Modificato o attuato da altri regolamenti, consultabili selezionando il link sotto riportato:
http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/LKD/?uri=CELEX:32004R0131&qid=1435757817842

 

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