La Direzione V, oltre a predisporre proposte normative e provvedimenti di attuazione, irroga le sanzioni amministrative a carico dei soggetti che violano la normativa in materia. Tali sanzioni vengono comminate udito il parere dalla Commissione consultiva per le infrazioni valutarie che si esprime sulla sussistenza della violazione e propone l'importo delle sanzioni medesime.
Secondo la vigente normativa le fattispecie illecite concernono:
- l'omessa dichiarazione, da parte di residenti e non residenti, della circolazione da e verso l'estero di capitali di importo pari o superiore a € 10.000,00;
- la mancata redazione della comunicazione valutaria statistica per operazioni commerciali da e verso l'estero;
- il mancato invio dei dati necessari per la rilevazione statistica nazionale, volta a accertare la consistenza degli investimenti di portafoglio italiani all'estero e degli investimenti diretti italiani all'estero e esteri in Italia, in adempimento di precisi impegni di "reporting" nei confronti del Fondo Monetario Internazionale;
- la violazione degli embarghi attuati nei confronti degli Stati sottoposti a sanzioni economiche;
- la violazione delle misure adottate per reprimere e contrastare il finanziamento del terrorismo internazionale (in questo caso i decreti sono emessi senza il preventivo parere della predetta Commissione consultiva, vista la competenza del Comitato di sicurezza finanziaria);
- l'omessa dichiarazione da parte di chiunque effettui il trasferimento di oro da e verso l'estero, ovvero il commercio di oro nel territorio nazionale, ovvero altra operazione in oro, a titolo gratuito, di importo pari o superiore a € 12.500,00.